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La mostra
Il simbolo del minestrone è il filo conduttore della mostra, come un minestrone, la mostra raccoglie ingredienti diversi — materie, paesaggi, memorie — che convivono mantenendo ciascuno la propria identità, nutrendo una stessa terra.
"La mia Lombardia" è una mostra che racconta la Lombardia attraverso la materia. L'esposizione riunisce un'ampia selezione di opere storiche di topylabrys accanto a nuove creazioni inedite e installazioni site-specific
realizzate appositamente per gli spazi di IsolaSET e per questo progetto. Il percorso espositivo è pensato per entrare in relazione diretta con l'architettura di Palazzo Lombardia, guidando il visitatore in una scoperta progressiva dei temi della mostra.
Filo conduttore è la valorizzazione del territorio lombardo: la ricerca artistica di topylabrys diventa lo strumento per accendere nuovi sguardi sul paesaggio culturale e naturale della regione. In mostra sculture, installazioni a terra, opere a parete che ripercorrono il lavoro storico dell'artista e il suo lungo dialogo con i paesaggi, le materie e le comunità lombarde – dalle risaie della Bassa ai campi di cereali, dai cieli della pianura padana alle acque dei fiumi lombardi, dalle incisioni rupestri della Val Camonica – Patrimonio UNESCO – fino ai prodotti della terra resinati e alle memorie dell'industria lombarda della plastica.
All’ingresso dello spazio espositivo un’installazione video narrerà una parte del percorso artistico di topylabrys: le installazioni ambientali realizzate dal 2011 ad oggi presso il MAF- Museo Acqua Franca del Depuratore di Milano, le installazioni storiche in altri luoghi della Regione Lombardia, le sperimentazioni sui materiali plastici di recupero e fortemente legati alle eccellenze industriali della Lombardia come ad esempio il Rhodoid della Mazzucchelli di Castiglione Olona.
I materiali in mostra sono il vero linguaggio di topylabrys: polimeri plastici di recupero e resine evocano la storia industriale della regione, intimamente legata all'evoluzione tecnologica dei materiali sintetici. Inoltre, terre, riso, cereali e vari materiali organici narrano la campagna lombarda e il suo paesaggio agricolo. Cibi e prodotti dei campi resinati restituiscono visioni di grande impatto visivo, bloccando nel tempo la memoria della terra lombarda. L'allestimento è arricchito da pannelli esplicativi, testi critici e narrazioni.
Visite guidate con l'artista e la curatrice
Nel corso della mostra è prevista una giornata dedicata alle visite guidate condotte da topylabrys
e dalla curatrice Monica Scardecchia. Sono in programma due appuntamenti:
• Visita guidata mattutina: martedì 23 giugno alle 11.00
• Visita guidata pomeridiana: giovedì 25 giugno alle ore 17.00
topylabrys – Biografia
Milanese, classe 1947, topylabrys – nome d'arte di Ornella Piluso – è una delle figure più originali e visionarie dell'arte contemporanea italiana, con oltre cinquant'anni di ricerca coerente e radicata nei temi della sostenibilità, del paesaggio lombardo e della trasformazione della materia.
Sin dagli anni Settanta si dedica allo studio dei materiali plastici, raccogliendo scarti in discarica e collaborando con aziende lombarde come Montedison, Mazzucchelli di Castiglione Olona, Elkar e Slide. Tra le prime artiste invitate alle fiere internazionali del settore – tra cui PLAST e GREEN PLAST
– ha innovato la comunicazione aziendale attraverso il linguaggio dell'arte, intrecciando la storia industriale lombarda con la propria ricerca poetica.
Le sue opere sono presenti in collezioni private e in musei internazionali, tra cui il Museum of Fashion di New York. Nel 1996 fonda presso la Società Umanitaria di Milano l'Associazione Culturale Arte da mangiare mangiare Arte, attraverso cui realizza eventi d'avanguardia e progetti unici come il MAF – Museo Acqua Franca, unico esempio al mondo di progetto artistico all'interno di un impianto di depurazione (Depuratore di Milano Nosedo). La sua ricerca è oggi riconosciuta come precursore dell'arte ecologica e della sustainable art in Italia.
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